Cherubino Patà, notizie biografiche
da "Cherubino Patà, l'ombra di Gustave Courbet", Galleria Matasci Tenero, 1988"
| 1827 |
Pietro Antonio Cherubino Patà nasce il 9 giugno 1827* a Sonogno, figlio di Abbondio Patà e di Apollonia Tamò. A 10 anni rimane orfano di padre. Si dedica, fin da bambino, all'attività di contadino e pastore, frequenta la scuola di Sonogno.
| | 1844-45 |
Viene ammesso alla scuola di disegno di Locarno, cui deve presto rinunciare per mancanza di mezzi.
| | 1851-52 |
Vi ritorna nel 1851, grazie ad aiuti del Cantone, del Comune e del parroco Don Daldini.
| | 1852 |
Entra alla Scuola di Belle Arti di Brera, che abbandona nel febbraio 1853 a causa delle ritorsioni austriache contro le autorità ticinesi.
| | 1854 |
Riceve l'incarico di decorare con pitture la nuova chiesa parrocchiale di Sonogno.
| | 1856-58 |
Lascia il Ticino per recarsi nella Svizzera romanda, e poi in Francia.
| | 1860 |
Si installa a Lyon.
| | 1866 |
A Lyon si sposa con Emilie Schnewlin, originaria di Stein am Rhein (SH).
| | 1867 |
Si trasferisce a Parigi. Lavora nell'Atelier di Courbet a Ornans.
| | 1873 |
Segue Courbet nel suo esilio svizzero alla Tour-de-Peilz.
| | 1877 |
Muore Courbet.
| | 1881 |
Soggiorna per un anno in Algeria.
| | 1890 |
Rientra definitivamente nel Ticino.
| | 1899 |
Muore il 2 febbraio 1899 a Gordola.
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*Alcuni documenti sono discordanti riguardante l'esatta data di nascita. Cherubino è stato battezzato il 10 giugno 1827. Nel registro dei battesimi (Libro B, pagina 55, par.2) è iscritto come "heri natum" (nato ieri), la data di nascita del 9 giugno risulta dunque la più attendibile. (rw).
Le pitture del Patà nella chiesa di Sonogno
Il seguente testo è tratto dal libro di Fausto Pedrotta, "Cherubino Patà, pittore Verzaschese",
1943, Istituto Editoriale Ticinese Lugano-Bellinzona.
Il 6 febbraio 1853 scoppiava a Milano, come in altre città d'Italia, una rivoluzione popolare che l'Austria sosteneva essere stata organizzata nel Ticino. Radetzky decretò quindi l'immediato blocco economico del Cantone e l'espulsione dal Lombardo-Veneto di tutti i Ticinesi. Fra i molti che rientrarono in patria c'era anche il pittore Cherubino Patà.
Sonogno era in gran fervore di opere sotto la guida e l'iniziativa del parroco Don Daldini, che aveva fatto decidere la ricostruzione della chiesa parrocchiale.
Il Patà giunse a proposito. Ricco di studi e di capacità lavorativa, giovine dinamico ed entusiasta, entrò immediatamente nelle grazie e nelle simpatie del parroco che lo designò pittore ufficiale della nuova costruzione. L'Assemblea Comunale di Sonogno, in data 5 marzo 1854, riconfermava l'incarico affidandogli l'esecuzione delle progettate pitture. In Don Daldini egli aveva dunque trovato un prezioso mecenate.
Nella ricostruita parrocchiale di S. Maria Lauretana in Sonogno lavorò indefessamente e con entusiasmo per tutto l'anno 1854. Vi si ammirano ancora oggigiorno alcune delle sue opere.
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Cherubino Patà
disegno del pittore Boissi

Cherubino Patà
autoritratto nella Natività
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