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Don Giovanni Vincenzo Daldini
parroco di Sonogno 1849-1858
Cherubino Patà mappa del sito

Il seguente testo è tratto dal libro di Fausto Pedrotta, "Cherubino Patà, pittore Verzaschese", 1943, Istituto Editoriale Ticinese Lugano-Bellinzona.

Don Giovanni Vincenzo Daldini (1826-1894) era nato a Cadempino. Studia dai Somaschi a Lugano e teologia nel Seminario Maggiore di Como. Parroco di Sonogno, Colla e Cureglia, dove morì. Nel 1850 fonda, con Giovanni Riva, il "Credente Cattolico" e pubblica per diversi anni il "Cattolico della Svizzera Italiana". Dal 1854 collabora attivamente alla "Civiltà Cattolica" di Roma. Uomo ricco di intelligenza e di cuore, di carattere forte, lottatore strenuo e instancabile, ha lasciato un'impronta incancellabile di bene nelle parrocchie da lui occupate.

Don Daldini - scrive il M.R. Sac. Giovanni Sarinelli in "Lamone e Cadempino" (pag.161) - fu per Sonogno, dove rimase sette anni, non solo un apostolo di bene, ma anche un grande animatore e realizzatore. Si mostrò pastore dotto, prudente e zelantissimo. La sua parola dall'altare era tutta fervore ed unzione e commoveva i cuori e strappava le lacrime. Tutti lo amavano per la dolcezza del suo sorriso, la cortesia dei modi, la vita austera, l'operosità viva, la carità evangelica, l'amore ai poveri, l'assistenza pietosa agli infermi. Trovando la chiesa parrocchiale povera e squallida, tutto si adoperò per cambiarla. Quel buon popolo lassù, pieno di nobili slanci e di disinteresse, ardente nella fede dei padri, assecondò l'opera del giovane suo parroco e con generosi sacrifici ne fu fabbricata un'altra, che è l'attuale, una fra le migliori della Verzasca. E fu veduto salire con la scure in ispalla al monte e abbattere piante per servigio del nuovo tempio che si stava costruendo. Diremo anche che in quegli anni si era assunto il grave compito di fare scuola nel Comune e il provento lo dava per l'erezione della chiesa.


< la costruzione del 1854
Cherubino Patà >
Don G.V. Daldini
Don G.V. Daldini
(1826-1894)
ritratto di Cherubino Patà

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